Ottimizzazione
delle forme
I nostri telai da corsa sono studiati e realizzati internamente,
dall'ideazione a una solida analisi computerizzata.
Esaminiamo e correggiamo costantemente la struttura tubolare
per raggiungere obiettivi specifici in termini di prestazioni
ed estetica.
Le forze che incidono su una bicicletta sono note, come pure
le caratteristiche desiderate da un ciclista.
Partendo dai principi progettuali dei nostri progettisti industriali,
possiamo ottimizzare la conformazione dei tubi per ottenere
la migliore qualità di corsa: stabilità anteriore,
rigidità del movimento centrale, corsa morbida, rigidità
di torsione del telaio.
Geometria
Un aspetto spesso sottovalutato ma essenziale del telaio è
la geometria.
Perfezionata in anni e anni di realizzazione di telai per
i maggiori professionisti in Belgio, la geometria delle Ridley
è studiata per adattarsi praticamente a tutti i ciclisti
su strada.
La nostra geometria è talmente comoda che tutti i nostri
ciclisti professionisti, compresa l'intera squadra Predictor-Lotto
(ex Davitamon-Lotto) utilizza telai di serie invece di modelli
con geometrie personalizzate.
Nella pratica: Noah
Lo scopo del telaio Noah era quello di realizzare una bicicletta
che fosse ancora più rigida e maneggevole della Damocles.
Abbiamo aumentato la dimensione dei tubi e dei giunti nel
triangolo principale per una maggiore rigidità strutturale
generale del telaio.
Ma l'elemento visivamente più spiccato è il
tubo verticale integrato.
Sapendo che la versione integrata è molto più
rigida della configurazione standard di tubo/cannotto reggisella,
siamo stati in grado di ottimizzare la forma dei tubi per
creare un profilo aerodinamico sensibilmente più rigido
rispetto a un telaio di concezione tradizionale.
Il tubo verticale integrato con struttura sovradimensionata
e rinforzata internamente si è dimostrato molto più
rigido rispetto al modello Damocles.
Tubo sterzo conico sovradimensionato da 1.5”, testa
forcella sovradimensionata da 1.5” e foderi forcella
sovradimensionati contribuiscono a una rigidità anteriore
senza precedenti, cruciale negli sprint di gruppo, in curva
e in discesa.
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