Svizzera, tappa a De Gendt
De Gendt, primo, e non per la prima volta quest’anno: "È la vittoria più importante della carriera. La prima tappa della Parigi-Nizza era più corta, 150 km, e piatta, invece questa era di 225 km, di montagne, e perdipiù secondo è arrivato Andy Schleck. Davanti eravamo in tre della Vacansoleil: il primo a scattare è stato Marco Marcato, poi ho allungato io, e quando mi sono trovato con un vantaggio di 150 metri ho insistito per far respirare i miei compagni. Invece il vantaggio si è dilatato. Quando ho saputo che mi stava inseguendo Schleck, ho pensato di non farcela. Contavo i chilometri che mancavano: meno 3, meno 2, meno 1... Non so neanch’io che corridore sono: vado bene a crono, vado bene nelle volate di gruppetto, vado bene anche sulle montagne, come oggi, ma solo quando sto veramente bene. Il mio sogno sarebbe una Liegi-Bastogne-Liegi, perché mi sembra più facile rimanere davanti che non nel Giro delle Fiandre".